Fenicotteri, Thom Browne e Re Giorgio: una giornata in tre atti

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Fenicotteri, Thom Browne e Re Giorgio: una giornata in tre atti

I fenicotteri se ne stanno lì, immobili nell'acqua, con quella faccia da chi ha capito tutto della vita. Noi invece siamo nel giardino di Villa Invernizzi a fotografare la sfilata, e loro ci guardano dall'altra parte della vasca con un'aria vagamente pietosa. Non so se è un commento estetico o una valutazione sulle nostre scelte di carriera.

La collezione è bellissima, il giardino è bellissimo, tutto è bellissimo. Poi finisce la sfilata e mi sposto di pochi metri, sempre in Corso Venezia, per Thom Browne. Anche qui: show meraviglioso. Ed è a questo punto che la macchina decide di svenire. Non io, la macchina. Cede proprio alla fine dello show, come se avesse aspettato l'ultimo secondo per farlo con un minimo di dignità. La capisco, per certi versi, era rovente dal caldo che c’era!

Terzo atto: da Corso Venezia mi sposto a Borgonuovo, da Re Giorgio. Il colonnato della sua villa è una di quelle ambientazioni che ti fanno smettere di pensare alla logistica, ai tempi, a tutto. C'è una geometria lì dentro che lavora per te, che dà alle immagini una struttura prima ancora che tu abbia premuto qualcosa. Armani sceglie gli spazi come sceglie i tessuti: niente è casuale, niente è eccessivo.

Tre show, tre mondi completamente diversi. I fenicotteri probabilmente dormono già.

Ecco chi me l'ha fatto fare. Ogni volta.

Le foto venute bene le trovi su pietrodaprano.com. Le levatacce, il dietro le quinte e gli sbalzi d'umore, su Instagram: @pietro_daprano.

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