Firenze dall'alto: la terrazza dell'Excelsior e quella luce lì

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Firenze dall'alto: la terrazza dell'Excelsior e quella luce lì

La terrazza dell'Excelsior ti apre davanti Firenze come se qualcuno avesse tolto un coperchio. Il Duomo da una parte, l'Arno che scintilla, i tetti color mattone che vanno avanti finché l'occhio regge. È uno di quei posti in cui mi fermo un secondo, abbasso la macchina e penso: sì, okay, questo mestiere ha i suoi momenti.

Ci sono arrivato dopo un Frecciarossa che di 'velocissimo' aveva solo il nome. Firenze è bellissima, lo so, lo confermo, lo sottoscrivo. Ma un conto è la cartolina, un altro è arrivarci di corsa, montare tutto in fretta e dover essere subito sul pezzo. La parte 'che bello' e la parte 'lavoro' non sempre vanno d'accordo.

La luce però, quella luce lì, non si discute. Certi riflessi sulle stoffe, certi tagli d'ombra che la terrazza disegna da sola, il lavoro te lo fanno quasi tutto loro. A te resta la parte facile: esserci e non rovinarla.

Ecco chi me l'ha fatto fare. Ogni volta.

Le foto venute bene le trovi su pietrodaprano.com. Le levatacce, il dietro le quinte e gli sbalzi d'umore, su Instagram: @pietro_daprano.

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