Gucci Resort a Times Square: prima la corsetta, poi il caos

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Gucci Resort a Times Square: prima la corsetta, poi il caos
Le sardine con il teleobiettivo

Due giorni di prove alle spalle, le gambe che iniziano a ricordarmelo con discreta insistenza, e io che decido che la cosa più sensata da fare è una corsetta lungo l'East River.

Non so spiegarmi neanche io questa logica. Forse è un rituale scaramantico. Forse è che dopo due giorni passati a studiare la luce, i movimenti, dove posizionarmi nel photo pit, il mio cervello ha bisogno di staccare e fingere per venti minuti di essere una persona normale che fa jogging a New York.

Comunque, corsetta fatta. East River visto. Gambe ulteriormente distrutte.

E poi, eccoci: Gucci Resort a Times Square. Times Square. Uno dei posti più fotografati, più illuminati, più rumorosi e più assurdi del pianeta, e qualcuno ha pensato che fosse il luogo ideale per una sfilata. Aveva ragione, ovviamente, ma questo non significa che per me fosse semplice capire dove mettermi, con tutto quel caos di luci artificiali, schermi ovunque, gente, traffico mentale.

Due giorni di prove servono esattamente a questo: arrivare sul campo senza quella faccia spaesata di chi non sa da che parte girarsi. Arrivare e sapere già, più o meno, cosa ti aspetta.

Più o meno.

Perché Times Square fa sempre quello che vuole.

Ecco chi me l'ha fatto fare. Ogni volta.

la Dea Cindy Crawford
Anok Yai (anche su di lei ho qualche dubbio sia umana)
Emily Ratajkowski (devo sempre copia-incollare il cognome)
Paris Hilton
Candice Swanepoel
Mariacarla Boscono
Candice Swanepoel
Cindy Crawford

Le foto venute bene le trovi su pietrodaprano.com. Le levatacce, il dietro le quinte e gli sbalzi d'umore, su Instagram: @pietro_daprano.

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