Parigi: rimbalzato alla porta, consolato a tavola

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Parigi: rimbalzato alla porta, consolato a tavola

Watanabe è dall'altra parte della città, lo so benissimo, eppure ogni volta faccio i conti male. Un'ora di metro, arrivo al pelo. Che inizio.

Subito dopo, Maison Mihara Yasuhiro alla Salle Wagram: allestimento scintillante, uno di quei posti dove già prima che inizi la sfilata ti fermi un secondo a guardarti intorno.

Ernest W. Baker fatta. Poi mi metto in marcia per Vetements e qui la giornata decide di cambiare registro. Metro ferma per problemi tecnici, quaranta minuti di attesa, venti a piedi sotto il sole con trentacinque gradi all'ombra, e quando arrivo mi dicono: non sei in lista. Rimbalzato. Con tutto quel percorso addosso, le palle girano parecchio, inutile negarlo. Fa parte del mestiere, certo, ma saperlo non alleggerisce i piedi. Mi consolo come si deve: stasera si cena bene. Ecco chi me l'ha fatto fare. Ogni volta.

Le foto venute bene le trovi su pietrodaprano.com. Le levatacce, il dietro le quinte e gli sbalzi d'umore, su Instagram: @pietro_daprano.

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