Pitti Uomo: niente passerella, si lavora tra gli stand

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Pitti Uomo: niente passerella, si lavora tra gli stand

Giornata diversa dal solito, a Pitti. Niente passerella, niente photo pit: oggi si lavora tra gli stand. E cambia tutto, a partire dal ritmo. Alla sfilata aspetti il momento, qui te lo vai a cercare.

Ti muovi, ti fermi, torni indietro perché quella luce su quel tessuto meritava ancora uno sguardo. Gli stand hanno una loro logica, che non è quella della sfilata: lì hai tre secondi netti, qui hai il tempo. Il tempo di capire com'è fatto un colletto, di leggere la faccia di chi presenta la collezione, di aspettare che la luce naturale faccia quello che deve fare invece di lavorarci contro.

È un modo di fotografare più paziente, quasi in punta di piedi. Meno adrenalina della passerella, più artigianato. A me, certi giorni, piace di più così.

La sala stampa diventa la base operativa: scarico, bevo qualcosa, riguardo gli scatti, riparto. Il materiale c'è, ed è di quelli buoni. Questo è quello che conta.

Ecco chi me l'ha fatto fare. Ogni volta.

Le foto venute bene le trovi su pietrodaprano.com. Le levatacce, il dietro le quinte e gli sbalzi d'umore, su Instagram: @pietro_daprano.

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