Turista per caso (direzione Calabria)

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Turista per caso (direzione Calabria)

Gio mi fa la foto in metro e mi dice che sembro un turista. O meglio, me la fa proprio perché sembro un turista, non è chiaro nemmeno a lui. Fatto sta che sto lasciando Parigi prima della fine della fashion week, cosa che non succede quasi mai, e la destinazione non è Milano. È la Calabria. C'è un matrimonio. Vado per lavoro, ma lasciamo perdere. Il lato positivo, anzi i lati positivi sono due: uno, lascio questa città con un caldo che le statistiche definiscono record assoluto. Due, in Calabria c'è mia figlia, già dai nonni da qualche giorno, che si gode il mare mentre io finisco di scattare. Priorità sistemate.

Scalo a Roma. Fiumicino è pieno in modo irragionevole. Trovo il mio angolo, una birra, e mi siedo. A volte il viaggio richiede solo questo: staccarsi dalla confusione, trovare mezzo metro quadro di pace e mettere un punto. Poi si ricomincia.

L'odore del mare arriva già appena metto piede fuori dall’aereo a Lamezia Terme. Non so se lo sentono tutti, probabilmente no. Io sì, e ogni volta è la stessa cosa: mi riporta direttamente all'infanzia, quando il giorno dopo la fine della scuola si andava già al mare. Nessuna foto che possa descriverlo, e non ci provo nemmeno.

Ci vediamo per l'alta moda tra qualche giorno.

Le foto venute bene le trovi su pietrodaprano.com. Le levatacce, il dietro le quinte e gli sbalzi d'umore, su Instagram: @pietro_daprano.

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