Parigi, Celine Dion e il fatto che mi pagano pure

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Parigi, Celine Dion e il fatto che mi pagano pure

Sveglia alle 5, taxi alle 5:30, Linate alle 6 e passa. Il volo per Parigi è alle 8:30 ma arrivo in anticipo per principio, perché le ansie ce le ho già di mio e non ho nessun bisogno di aggiungerne altre all'elenco.

Poi però dal finestrino spuntano le Alpi, e per qualche minuto smetto di pensare alla lista di cose che potrei aver dimenticato in valigia.

Chiavi dell'appartamento recuperate, pranzo rapido, e già alle 16:30 sono davanti alla Tour Eiffel. Lo show è alle 21, ma con cinque ore di anticipo almeno non arrivo trafelato e non devo inventarmi scuse con nessuno.

E poi succede questo: Celine Dion canta a pochi metri da me. Dal vivo. Io sono lì con la macchina in mano, faccio il mio lavoro, e nel mezzo del lavoro mi arriva addosso quella voce. A un certo punto mi fermo mezzo secondo e penso: ma mi pagano anche. Ecco chi me l'ha fatto fare. Ogni volta.

Le foto venute bene le trovi su pietrodaprano.com. Le levatacce, il dietro le quinte e gli sbalzi d'umore, su Instagram: @pietro_daprano.